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Precetti

Questi nove precetti scritti dal famoso Miyamoto Musashi sono indirizzati a chi intraprende la via dell’hejò per diventare un buon samurai. Nondimen o credo possano essere utili anche a chi guerriero non sia.




Primo : Non coltivare cattivi pensieri.

Secondo : Esercitati con dedizione.

Terzo: Studia tutte le arti.

Quarto : Conosci anche gli altri maestri.

Quinto : Distingui l’utile dall’inutile.

Sesto : Riconosci il vero dal falso.

Settimo : Percepisci anche quello che non vedi con gli occhi.

Ottavo : Non essere trascurato neppure nelle minuzie.

Nono : Non abbandonarti in attività futili.


Miyamoto Musashi (1584-1645)


Intermezzo tragicomico, detto anche intermezzo elettorale



Signori e signori (addirittura al plurale!) ci siamo. Finalmente il gran giorno è arrivato, sembrava non dovesse arrivare mai, ma invece eccoci qua. Di che parlo? Ma ovviamente delle elezioni regionali sarde, anzi sardissime, tanto da far gola quasi in maniera esagerata alle forze partitiche nazionali.

In questo ultimo periodo abbiamo assistito alla passerella di quasi tutti quelli che contano(?) nel paronama politico Itagliano, con i vari servitori e lingualunga al seguito, senza dimenticare (come potremmo) le immancabili forzedellordine (tuttoattaccato)che si divertivano, o meglio, facevano il loro dovere volteggiando nell’aire con mezzi detti elicotteri per controllare la situazione o se per caso potevano avere la fortuna di intravedere qualche residuo di bandito anni ’60 o ‘70.

Vedendo aimè per loro, solo cortei di operai chimici ed agricoltori, chimici pure loro. Naturalmente questi mezzi detti elicotteri producevano un suono molto caratteristico e semi-continuo, tanto da provocare una certa allergia e quasifastidio agli orecchie dei più sensibili.

Ma dicevo, finalmente le consultazioni popolari(?) si sono chiuse oggi alle 15 ora locale, l’odio e l’astio della appena trascorsa campagna elettorale lasceranno il posto (si spera entro domani, ma ne siamo quasi certi) al giubilo del vincitore e dei suoi supporter.

Quindi tutto bene quel che finisce bene, il servo pastore (ormai quasi senza pecore, che fa troppo arcaico)ha scelto il suo nuovo padrone (addirittura!)che sarà ben felice, non abbiamo dubbi, di traghettare l’isola verso un florido sviluppo e benessere, e manco a dirlo, nella modernità.

Ora si attende solo il nome, e la tortuga nella sua infinita bontà non mancherà di farlo sapere anche a chi poco gliene frega.


Chiuso intermezzo.


Solo parole


Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2009 ha poco di buono da promettere. Difficile anche dire qualcosa di sensato, per questo ci sono altre voci, e inutile anche fare la “radiocronaca”, anche per questo ci sono, decisamente migliori, altre voci.

Ma dal momento che la Tortuga come altri è uscita dal letargo avendo perso il sonno, in mancanza di altri atti concreti da compiere, gli piace dedicare queste due parole:



Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,

non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,

non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,

coloro che mungono le nuvole.

mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,

non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,

coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,

coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,

e dì: magari fossi una candela in mezzo la buio.


Porta Pia/2

Piccolo pensiero di un intelletuale comunista della prima metà del ‘900 su Porta Pia:


"..Porta Pia non fu che un meschino episodio, militarmente e politicamente. Militarmente non fu che una grottesca scaramuccia. Fu veramente degna delle tradizioni militari italiane. Porta Pia rassomiglia - in piccolo- a Vittorio Veneto. Porta Pia fu la piccola , facile vittoria dell’aggressore enormemente superiore all’avversario inerme, come Vittorio Veneto fu facile vittoria contro un avversario che - militarmente- non esisteva più. Politicamente Porta Pia fu semplicemente l’ultimo episodio della costruzione violenta ed artificiale del Regno d’Italia. Tutto il resto è chincaglieria retorica. Le belle frasi Terza Roma sono completamente vuote di senso.

Roma è città imperiale e città papale: in ciò sta la sua grandezza universale. La “Terza Roma” non è che una sporca città di provincia, un sordido nido di travetti, di albergatori, di bagascie e di parassiti. Mentre le due fasi della storia di Roma,

l’imperiale e la papale, hanno lasciato traccia immortale, la breve parentesi dell’occupazione sabauda lascia, unica traccia di sé, il Palazzo di Giustizia, statue di gesso e grottesche imitazioni decorative: nato tra lo scandalo dei fornitori ladri e dei deputati patrioti corrotti, esso è degno di albergare la decadenza giuridica della società contemporanea. Per questo la questione romana non è risolta. Non potevano risolverla le cannonate del re di Savoia. La violenza militarista non può risolvere i problemi internazionali. E la questione romana è un problema internazionale...”


( Antonio Gramsci. L’Ordine Nuovo, Rassegna Settimanale di Cultura Socialista, 2 Ottobre 1920)


Epigramma



"Un tempo ero giovane cane,
senza fune nè pane,
ora ho la pancia piena,
son diventato un cane da catena"


da: Quelli dalle labbra bianche - Francesco Masala

UTOPIA


Molte volte ho provato a dire alla tortuga che le sue idee fantastiche si potrebbero avverare solo in un NON LUOGO, in un luogo che non è qui, e forse non esiste da nessuna parte; La tua, cara tortuga, è un’ utopia!


VENTANA SOBRE LA UTOPIA


Ella està en el horizonte - dice Fernando Birri – Me acerco dos pasos, ella eleja dos pasos. Camino diez pasos y el horizonte se corre diez pasos mas allà. Por mucho que yo camine, nunca, nunca la alcalzarè.

¿Para que sirve la Utopia? Para eso sirve: para caminar.


(Eduardo Galeano)



Pausa


Causa sobbolimento di cervello questo insignificante blog si prenderà una pausa per evitare il peggio, quindi comunichiamo (a chi?) che per un periodo equivalente alle cure del medico il blogge non sarà rinnovato nei suoi contenuti. Almeno non dalla tortuga.( che ripetizione)


"Insomma tanto s'immerse nelle sue letture, che passava le nottate a leggere da un crepuscolo all'altro, e le giornate dalla prima all'ultima luce; e così, dal poco dormire e il molto leggere gli s'inaridì il cervello in maniera che perdette il giudizio. La fantasia gli si empì di tutto quello che leggeva nei libri, sia d'incantamenti che di contese, battaglie, sfide, ferite, dichiarazioni, amori, tempeste ed altre impossibili assurdità; e gli si ficcò in testa a tal punto che tutta quella macchina d'immaginarie invenzioni che leggeva, fossero verità, che per lui non c'era al mondo altra storia più certa."


Miguel De Cervantes - Don Chisciotte della Mancia.


Se aggiungiamo la chimica calura estiva....

Dedica




Dedicato a tutti i Roberto Maroni...



Trent'anni fa ho fatto un sogno che riassume l'intero significato della mia esistenza. Finora non l'avevo mai raccontato. [...]

è appena atterrato un enorme aereo e io, nella mia qualità di capo dell'aeroporto,devo effettuare il controllo dei passaporti.

Davanti a me ci sono tutti i passegeri dell'aereo, in attesa. All'improvviso vedo una strana figura, un vecchio cinese dall'aria antica, vestito di stracci ma dall'aspetto regale, che emanava un tanfo terribile. Aspetta di poter entrare.

Si ferma davanti a me senza dire una parola. Non mi guarda nemmeno, è totalmente assorbito da se stesso.

Guardo la targhetta che ho sulla scrivania sulla quale sono scritti il mio nome e la qualifica, il che dimostra che qui comando io. Ma non so cosa fare. Ho paura di farlo passare perchè è molto diverso, e poi non lo capisco.

Temo fortemente che, se lo lascerò passare, sconvolgerà la mia tranquilla esistenza. Ricorro allora a una scusa che è una bugia che mette a nudo la mia debolezza. Mento come farebbe un bambino. Non riesco a decidermi ad assumere le mie responsabilità.

Dico: " Vede, non ne ho il potere. In realtà non sono io che comando qui. Devo chiedere ad altri."
Chino il capo per la vergogna, dico: " Attenda qui, torno subito."

Mi allontano per prendere una decisione, ma non decido nulla. Indugio e continuo a chiedermi se al mio ritorno lui ci sarà ancora. Ciò che mi paralizza è che non so se ho più paura che lui ci sia ancora oppure che non ci sia più.

Sono trent'anni che ci sto pensando. Ho capito molto bene che c'era qualcosa che non andava nel mio naso, non nel suo odore, eppure non sono mai riuscito a persuadermi a tornare indietro e a lasciarlo passare, oppure a cercare di scoprire se mi aspetta ancora.

Federico Fellini.


La historia que pudo ser

di Eduardo Galeano



Cristòbal Colòn no consiguìo descubrir Amèrica, porque no tenìa visa y ni siquiera tenìa pasaporte.

A Pedro Alvares Cabral le prohibieron desembarcar en Brasil, porque podìa contagiar la viruela, el sarampiòn, la gripe y otras pestes desconocidas en el paìs.


Hernàn Cortès y Francisco Pizarro se quedaron con las ganas de conquistar Mèxico y Perù, porque carecìan de permiso de trabajo.


Pedro de Alvarado rebotò en Guatemala y Pedro de Valdivia no pudo entrar en Chile, porque no llebavan certificados policiales de buena conducta.


Los peregrinos del Mayflower fueron devueltos a la mar, porque en las costas de Massachusetts no habìa cuotas abiertas de immigraciòn.


El viaje



di Eduardo Galeano



Oriol Vall, que ocupa de los recièn nascidos en un hospital de Barcelona, dice que el primer gesto humano es el abrazo. Despuès de salir al mundo, al principio de sus dias los bebès manotean, como buscando alguien.


Otros mèdicos, que se ocupan de los ya vividos, dicen que los viejos, al fin de su dias, mueren queriendo alzar los brazos.

Y asì es la cosa, por mucha vueltas que los demos al asunto, y por muchas palabras que le pongamos. A eso, asì de simple, se reduce todo: entre los dos aleteos, sin màs explicaciòn, transcurre el viaje.


FIABE

di Eduardo Galeano



Proverbi


Un vecchio proverbio recita che insegnare a pescare è meglio che donare il pesce. Il vescovo Pedro Casaldáliga, che non nacque in America Latina ma la conosce profondamente, dice che è giusto, che è un’ottima idea. E tuttavia, che succede se ci avvelenano il fiume? Oppure se qualcuno compra il fiume che era di tutti e ci proibisce di pescare? Ovvero, che succede se succede quello che sta succedendo? L’educazione non basta.

Mia armata

Juan Antonio Medina era a casa sua, seduto davanti al televisore. Non aveva mai avuto un’opinione molto favorevole della pubblicità, per usare un eufemismo. Però ascoltò un annuncio che cominciava con una frase che non era niente male: - Moglie amata, moglie sicura. Le immagini seguenti mostravano revolver e pistole di piccole dimensioni, coltelli a serramanico, spray che stendevano il nemico ed altri accessori portatili di dimensioni adatte ad una borsetta per signora in tempi difficili. Quindi Juan Antonio si rese conto di aver sentito male. L’annuncio
aveva detto: - Moglie armata, moglie sicura.

La comunità internazionale

Il pollo, l’anatra, il tacchino, il fagiano, la quaglia e la pernice vennero convocati e si recarono al summit. Il cuoco del re diede loro il benvenuto: - Vi ho chiamato - disse - affinché mi diciate in che salsa volete essere mangiati. Uno dei volatili osò dire: - Io non voglio essere mangiato affatto, né in un modo, né in un altro. E allora il cuoco fece il punto della situazione. - Questo è fuori discussione.

L’esperto internazionale

Ho sentito questa storia in diversi posti, attribuita a diverse persone, per cui sospetto che qualsiasi riferimento alla realtà debba essere puramente casuale. Qui riporto la versione che ho ricevuto nella Repubblica Dominicana. Dei bambini e dei polli pigolavano intorno a Doña Mar'a de las Mercedes che, chiocciando, gettava chicchi di granturco alle sue galline. Mentre quel giorno, come tutti gli altri, si dedicava a questa attività, ad un tratto, da una nuvola di polvere emerse una fiammante automobile sulla via che procedeva da Santo Domingo. Un signore in giacca e cravatta, con una valigetta in mano, le domandò: - Se le dico esattamente quante galline ha, me ne regala una? Mar'a de las Mercedes fece una smorfia. E immediatamente il signore accese il suo computer Pentium IV di 1,5 gigabyte, attivò il GPS, si collegò attraverso il cellulare al sistema di foto satellitari e mise in funzione il contatore di pixel: - Lei possiede centotrentadue galline. Ne acciuffò una e se la strinse sotto il braccio. Allora Doña Mar'a de las Mercedes Holmes gli chiese: - Se le dico qual è il suo lavoro, mi restituisce la gallina? Il signore fece una smorfia. E lei disse: lei è un esperto di un'organizzazione internazionale. Recuperò la sua gallina e spiegò che era stato facile, se ne sarebbe accorto chiunque: - Lei è venuto senza essere stato chiamato, si è piazzato nel mio pollaio senza chiedere permesso, mi ha detto quello che già sapevo e per questo ha preteso pure di essere pagato.

Abitudini

Un candidato della coalizione di sinistra giunse ad un paese chiamato San Ignacio, in Honduras, durante la campagna elettorale del 1997. L’oratore si arrampicò su per la scala che faceva le veci del podio e, davanti ad un, pubblico sparuto proclamò che la sinistra non corrompe il popolo non elargisce favori a cambio di voti: - Noi non diamo da mangiare! Non diamo posti di lavoro! Non diamo denaro! - E che cazzo date allora? - Chiese un tipo mezzo brillo che si era appena svegliato dalla sua siesta sotto l’albero della piazza.

Tradizioni

La parola e l’azione non si erano mai incontrate. Quando la parola diceva sì, l’azione diceva no. Quando la parola diceva no, l’azione diceva sì. Quando la parola diceva più o meno, l’azione faceva meno o più. Un giorno, la parola e l’azione si incrociarono in strada. Siccome non si conoscevano, non si riconobbero. Siccome non si riconobbero, non si salutarono.

Direzioni

Mi ero perso per le strade di Cadice, per opera e bontà del mio acuto senso del disorientamento, quando un uomo buono mi salvò. Mi indicò come arrivare al vecchio mercato ed a qualsiasi altra destinazione nel resto del mondo: - Fai ciò che ti dice la strada.


25 APRILE


Se volete potete anche cambiare il personaggio e la scritta della nazione..

Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.


Il piede di Dio



La torguga è uscita e finalmente posso dire qualcosa che non riguardi il governo ombra o baggianate simili

Leggendo del mito su la nascita della Sardegna (ne ho trovato tre) e del suo nome, mi è capitato di pensare..


Questa è la prima:

Il nome Ichnusa, deriva da una vecchia leggenda: al tempo dei tempi, dopo aver creato le varie parti del mondo, il Signore si accinse a creare la Sardegna, Egli guardò dentro la sua sporta celeste, ma notò che era rimasto ben poco per poter forgiare un'isola; solo un cumulo di poveri sassi. Ma fu l'incertezza di un attimo, radunate le pietre, le sparse nel mare, e quando vide emergere le ultime le calcò con un piede, si delineò così la prima forma di Ichnusa. L'opera di Dio però non era terminata, bisognava aggiungere qualcosa perché potesse nascere la vita tra quei massi spogli. Così il Signore prese dalle altre terre quello che mancava ad Ichnusa e, sparso il tutto sulla base pietrosa dell'isola, la ammantò di una natura fantastica, poi con un soffio creò animali e uomini.

La seconda leggermente diversa, ma la sostanza non cambia..

Millenni fa, agli albori della vita sul nostro pianeta, già esisteva un continente chiamato TIRRENIDE. Era un continente esteso, ricoperto da una natura verde e rigogliosa, popolato di uomini forti ed affascinanti animali. Ma improvvisamente, una notte, per motivi inspiegabili, l’ira di DIO si scagliò su Tirrenide. Il suolo cominciò ad agitarsi, scosso da terribili sussulti; il mare fu sconvolto da una furia terribile. Le onde erano talmente alte che quasi toccavano il cielo e sfortunatamente si abbatterono su Tirrenide in modo rovinoso, scotendo le coste, invadendo le fertili pianure; come se questo non bastasse, si alzarono tanto da arrivare a coprire le ridenti colline, ed ancora di più fino a coprire le più alte vette. Pareva la fine del mondo! Tirrenide stava per inabissarsi del tutto finché DIO improvvisamente placò la sua collera. -Oh terra infelice! A quale sterminio ha portato la mia collera! – esclamò allora DIO pentito. E, poiché una piccola parte di terra emersa emergeva ancora, vi pose sopra un piede e riuscì a trattenerla prima che il mare la inghiottisse completamente. Fu così che della grande Tirrenide rimase quell’impronta solitaria in mezzo alla grande distesa d’acqua, da cui prese il nome di ICHNUSA, che significa appunto “orma di piede” ...

la terza :

..quando il filosofo Empedocle, volendo ricongiungersi al cuore della madre terra, lasciando Agrigento, giunse alla vetta dell'etna, egli si suicidò lanciandosi dentro il cratere; Il vulcano però lo eruttò proiettando anche un suo "sandalo" che, scagliato nel mare d'occidente, divenne l'isola di Sardegna....




Quale dei due ricorda di più un piede?

rilassamento

la campagna eletorale è terminata e finalmente si vota, nell'attesa dei risultati ci rilassiamo un pò (io e la tortuga) ascoltando un pezzo del buon Gaber



racconto

Questa storia alla tortuga piace parecchio e gli preme sottolineare che non si tratta di paradosso ma di un fatto certo in tutti i livelli di percezione. Se lo dice la tortuga....


Un giorno Achille piè veloce e una tartaruga decidono di sfidarsi alla corsa. Poichè Achille è 10 volte più veloce della tartaruga decide di darle 1 metro di vantaggio.

per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 metro, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 10 cm e quindi sarà ancora in vantaggio...
per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 10 cm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 cm e quindi sarà ancora in vantaggio...
per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 cm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 mm e quindi sarà ancora in vantaggio...
per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 mm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 0,1 mm e quindi sarà ancora in vantaggio...
Poichè questa situazione si ripete all'infinito, Achille piè veloce non raggiungerà mai la tartaruga.